Andiam, compagni

Nella raccolta di laude di fine seicento Corona di sacre canzoni viene dichiarato, nell’Indice delle arie antiche e moderne – che riporta le canzonette originali da cui sono state tratte alcune musiche delle laude del libro – che la lauda Compagni andiamo, che si fa sera (invito del peccatore per ritornare a Dio) si canta come la canzonetta Andiam compagni alla riviera.

Purtroppo il testo della canzone, definita Invito alla galera, è di difficile reperibilità: l’ho trovato citato, con sei strofe estese, solamente in un volume pubblicato nel 1921, Pietro Verri e i suoi tempi, di Angelo Ottolini,


Testo: Pietro Verri e i suoi tempi, di Angelo Ottolini, Remo Sandron Editore, 1921

Musica: Corona di sacre canzoni, seconda impressione per opera di Matteo Coferati, Firenze, 1689, dagli eredi di Francesco Onofri


Testo

1. Andiam, compagni,
Alla riviera,
Che la galera
Ne aspetta là.
Andiamo pure
Senza spavento.
Che l’ardimento
Ci gioverà.

2. D’una catena
Saremo ornati.
Sarem sferzati
Di quà, di là.
Le bastonate
Saranno un gioco
Che tempo e loco
Ricrearà.

3. Il pan biscotto
Con l’acqua pura
Data a misura
Ci sanerà.
E l’ozio rio
Dal nostro seno
Come un baleno
Discaccerà.

4. Però non sia
Alcun codardo,
Chi è il più gagliardo
Guadagnerà.
Vedremo il mondo,
E l’oriente
Con l’occidente
Si scorrerà.

5. E se per sorte
Simil palestra
Fosse minestra
Che amara sa.
Alcun per questo
Mesto non stia,
Che compagnia
Non mancherà.

6. In quel paese
D’ogni nazione
E condizione
Si troverà.
Sempre è mercato
Sempre vi è fiera.
Su volentiera
Andiamo là.

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(self made)