Canzone in quartine di settenari.
Testo: Codice Gaddiano 161, f. 93r, Biblioteca Laurenziana, Firenze
Musica: Il primo libro delle laudi di Giovanni Animuccia, 1563, Roma, per Valerio Dorico (la parte del canto)
1. Giù per la villa lunga
la bella se ne va,
la ma’ tornò dal sancto,
trovò el figlio malà.
2. – Che hai tu figlio mio,
che hai sì grande il ma’?
– Non ha più mal di capo,
anzi son ‘namorà.
3. Della bella brunetta
che a San Donato sta.
La ma’ ne fu piatosa,
tolle el mantello e va.
4. – Dio ti salvi, brunetta.
– Madonna, la ben vegnià. –
Che ai facto al mio fiolo
Che hai sì grande el mal?
5. – Che ‘olpa hanno gli occhi
se’l tuo fiolo hai ma?
Messe le mani in seno
E donò un pinochià.
6. – Portagli questo madre,
Che questo lo gusterà:
se questo gli st….
ce n’è degli altri assà.
7. La madre ne fu ….
Tosto fu ritornà.
– Dio ti salvi, fiolo.
– Madonna la ben vegnà.
8. Tie’ questo pomo
che brunetta ti dà.
– Ben venga al prato,
che ivi mi troverà.
…..
…..
Il testo è lacunoso e non sappiamo cosa succederà al figlio e il perché del dono di una mela ‘pinocchià’.
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