San Rocco iusto e santo

San Rocco iusto
e santo

storie, canti e immagini

 

 

Gaetano Miglioranzi
immagini animate e testi

Matteo Zenatti
canto e arpa rinascimentale

Elia De Molli
viella

e la partecipazione del coro Fortuitus

L’introduzione del culto di San Rocco nel Veronese ha una data certa: il 16 agosto del 1480, quando, con l’infuriare della peste, Comune e Curia si accordarono per dedicargli una chiesa a Quinzano con una processione oceanica.

Fonti testuali, iconografiche e musicali del Rinascimento raccontano la vicenda affascinante ed esemplare di questo personaggio fatto santo “a furor di popolo”, e ancor di più la diffusione capillare del suo culto, che fondò migliaia di chiese, confraternite e feste dalla Svizzera fino a all’estremo meridione italiano.

Venezia si vanta di possederne le reliquie, e con la Scuola Grande di San Rocco ha impresso la devozione a questo Santo in tutto il suo territorio.
Un viaggio di immagini e testi ripercorre la fortuna di questo culto, con il prezioso supporto di un poemetto in ottava rima di Domenico da Vicenza e gli affreschi presenti all’eremo di San Rocchetto di Quinzano.

raffigurazione di san Rocco

Apparizione dell’angelo, concerto a Castigliione di Verona, 17 agosto 2025

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