Io canterei d’amor

canzoni d'amore per coppia di ascoltatori

Eccolo qui il nuovo programma d’assolo, Io canterei d’amor, canzoni d’amore dai trovatori a Monteverdi, attraverso le sfumature di un sentimento universale e sopra il tempo.

Ho deciso questo programma durante le chiusure invernali dovute all’epidemia di Covid: sentivo che non ci sarebbe stato scampo per i musicisti, e ho colto alla lettera il ‘ne usciremo migliori’ del primo lockdown: ho deciso che avrei preparato un set di musiche polifoniche eseguite da solo, tra me e me, con le mie arpe, con cui ho un rapporto di amore e odio – va ben, mi son detto, facciamo che vince l’amore, e questo è stato il tema che mi ha accompagnato nella creazione e nello studio di questo programma.

Ho ampliato lo sguardo: son partito da Gaucelm Faidit, dalla lontananza dalla sua amata, e, attraverso l’ars nova, la frottola, il madrigale, sono arrivato alla canzonetta di Claudio Monteverdi (Sì dolce è’l tormento, che in realtà non è proprio un quadro amoroso d’esempio) e ho finito col balletto, di Giovangiacomo Gastoldi (e quale se non L’innamorato?) –  e poi, per finire con un bis di lusso, una canzone d’amore dei nostri giorni, scelta tramite un grande sondaggio proposto sui social sul finire del 2020, la più votata entro una rosa di 70 canzoni.

E poi ho pensato: di questi tempi, come sarà possibile fare un concerto? Gli assembramenti son pericolosi, muoversi è pericoloso, cantare è pericoloso.

Ecco allora la mia idea: musiche d’amore per una coppia di spettatori. Non di più. Seduti a distanza di sicurezza da me, metri e metri, con mascherina.

A casa mia, in studio o nella grande mansarda.

 


 

Ho completato una prima tranche di repliche, con estrema soddisfazione. Per questo periodo di fine febbraio – inizio marzo non pubblico un calendario, per ognuno che vorrà venire ad ascoltarmi lascio la possibiltà di accordarsi direttamente con me (tutti i riferimenti per raggiungermi si trovano alla pagina dei contatti).

Una volta trovata data e ora, si arriva qui da me a Tregnago, ci si accomoda, io racconto un po’, poi canto 45 minuti di musica. Ringraziamenti e saluti.

Non pongo un biglietto. Lascio un’offerta libera attraverso PayPal (seguendo questo link paypal.me/matteozenatti)

Bene. Allora aspetto gli ascoltatori ospiti 🙂

Gaucelm Faidit, Lo rossignolet salvage

anonimo, Quando i oselli canta

Francesco Landini, Questa Fanciulla Amor

Johannes Ciconia, La fiamma del to amor

anonimo, Per la mya cara

Michele Pesenti, Ahimè lasso, ahimè dolente

Cipriano De Rore, Io canterei d’amor

Cosimo Bottegari, In Toledo una donzella

Claudio Monteverdi, Sì dolce è’l tormento

G. Giacomo Gastoldi, L’innamorato

 

Matteo Zenatti

voce e arpa salterio, arpa gotica, arpa rinascimentale

 

 


 

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(self made)