Trovatore in transito

un'idea di cammino e musica nel Monferrato

Il trovatore si ferma: ci ho pensato, e non credo sia il caso di immaginare un percorso come immaginavo per quest’anno, per il contagio che ha fermato l’Italia e tutto quel che succederà in seguito. Il progetto si ferma un anno; ho parlato con gli interlocutori con cui stavo avviando la progettazione, slittiamo di un anno. Si cammina in Monferrato il giugno 2021, organizzatissimi!

 

Preambolo

Tanti, tantissimi anni fa, tra il 1100 e il 1200, nacque un movimento di musicisti nel territorio della Provenza, compositori ed esecutori insieme, i trovatori, che si sparsero in cammino in luoghi diversi d’Europa. Molti passarono in Italia, attraversando tutta la pianura padana. Una delle prime corti accoglienti e benemerite che incontravano in territorio italiano era il Marchesato del Monferrato. Nei castelli di Bonifacio I risuonavano le canzoni di Raimbaut de Vaqueiras, tanto amico di Bonifacio da accompagnarlo nella IV crociata in battaglia con lui, e da morire nelle terre d’oriente col suo signore; o i dolcissimi brani di Gaucelm Faidit, musicista girovago amante del cibo e delle donne.

 

Il progetto per il giugno 2020

Sento il momento di conciliare la mia passione per la musica, lo studio di tanti anni sul repertorio trobadorico, il piacere del cammino all’aria aperta, in un percorso che ricalchi il modo di fare musica dei trovatori di allora.
Vorrei riproporre le musiche che scrissero Raimbaut e Gaucelm, sopravvissute fino a noi, e, attraverso quelle vecchie canzoni, ritrovare il piacere dell’incontro con nuovi ascoltatori in contesti non usuali, fuori dalle sale da concerto. Per questo sto organizzando un cammino attraverso le terre del Monferrato per rivedere i luoghi di Bonifacio, ripercorrerne le strade, e chiedere ospitalità, proprio come facevano i trovatori, in cambio delle canzoni che eseguo, arpa e canto.
Sono veronese, non conosco quella zona. Vorrei, prima di partire, organizzare un percorso che eseguirò a piedi, con zaino e arpa (leggera, un’arpa adatta per quella musica, ricostruita secondo miniature duecentesche), spostandomi di luogo in luogo e offrendo una performance le sere d’arrivo, chiedendo ospitalità ai miei ascoltatori. Mi piacerebbe camminare una decina di giorni in questo modo.
Per questo sto contattando realtà, enti, associazioni locali che riesco a reperire per chieder loro consiglio sulle migliori strade, sui possibili interlocutori per dove suonare (piccole sale, case private, locali tranquilli – suono sempre non amplificato, ovviamente), sui possibili ospiti che mi possono far dormire per ripartire il giorno seguente.
Una performance al giorno, per ogni giorno di cammino, in un territorio che immagino a sud del Po, tra Asti e Alessandria. Intorno alla metà di giugno.
È un’operazione del tutto autonoma, e ci tengo che sia così. Chiedo solo un piccolo aiuto nell’organizzazione.

E cerco interlocutori cui chiedere un luogo dove suonare o un letto dove dormire. Per questo sto cercando di condividere questa pagina il più possibile, per poter organizzare al meglio queste dieci giornate, sperando di trovare riscontri positivi.

Offro in cambio la mia musica il mio studio, e, spero il piacere di poter riascoltare, dopo tanti secoli, questa meravigliosa musica.

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