Buona domenica

e una canzonetta barocca

Oggi ho sistemato un posto a casa, la mansarda, che sarebbe bello poter utilizzare per far musica – manca ancora, l’antitarlo, la pittura alle pareti, le luci… Ma immagino già.

Due persone, forse tre, per mantenere le distanze di sicurezza. Mi basta 🙂

Nel frattempo una canzonetta, Tempo ben fu, di Giovambattista da Gagliano (presente nelle Varie musiche del 1623)

 

Tempo ben fu,
donna, ch’amai,
e adorai, la tua beltà.
Ora non più
per te tormento
nell’alma sento,
qual solea già.

Regnar non può
mai doppio Amore
in un sol core
ch’incenerì.
Io ben il so
ché tra i martiri,
e tra i sospiri,
via sen fuggì.

Né già mai più
l’ali dispiega,
ben ch’io lo prega
che torni a me.
E ben sai tu
ché signoria,
non tirannia,
vuol la mia fé.

Scocchi, se sa,
lo strale aurato,
ch’il sen piagato
non sentirò.
E più potrà
oggi lo sdegno,
dentro al suo regno,
ch’Amor non può.

Dai, lascio qui anche la partitura 🙂

Tempo ben fu

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(self made)