Sabato 25 giugno, sera, Tregnago

Sono tornato a casa, il viaggio è finito.

Negli ultimi giorni ho perfezionato i pezzi, ho camminato, non ho scritto molto, mi sono goduto le ore a camminare nelle belle colline del Monferrato, sempre diverse, e a parlare e conoscere i miei interlocutori: incontri sempre ricchi, sempre pieni di storie da raccontarsi, sempre nuovi aspetti anche su Raimbaut e la sua vita avventurosa.

Stasera è la prima volta che non canto le sue canzoni dopo 13 giorni, ma non ho resistito, ho preso l’arpa e almeno una me la son letta.

Ho imparato molto. Sono stanco, ma solo fisicamente, in realtà i pensieri già corrono.

Sono stati, in tutto, 200 chilometri in mezzo a un luogo dai confini sempre sfuggenti (anche ai suoi abitanti), e, proprio per questo, sempre magico e dalle nuove sfumature.

Colline, querce, campi di grano, piccoli paesi, strade nel bosco.

Sempre in compagnia di Simone, dagli occhi attenti, calmo e sereno.

Mi mancherà questa avventura, ma ne arriveranno altre. Intanto cerco di non perdere le belle relazioni avviate durante questo percorso.

Ciao, Monferrato, ciao. Torno presto. Raimbaut è qui che già scalpita per essere cantato ancora.

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There are 2 comments on Sabato 25 giugno, sera, Tregnago

  • Bentornato maestro!
    Adesso che hai sperimentato la lentezza,nel camminare nel pensare nel fare nell’ assaporare nel guardare nel vedere nel rapportarti,ti raccomando di non perderla!
    Buon seguito di cammino,quindi,dovunque ti porti!

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(self made)