Ripasso le linee dei tenor e dei contratenor che dovrò suonare e cantare domani e i prossimi giorni.
Decido che, per il Gloria, trasposto su di un tono, riaccordo il re e il mi per avere un re# in mezzo che mi serve.
Le dita non lo sanno e fanno casini, la voce invece va giusta, per cui canto per seconde tra me e me e rido da solo.
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