Delle laudi della Musica – 06

IH06 - libro primo - capitolo secondo

Oltra di ciò lascerò da parte dire, quanta simiglianza et vnione con essa habbiano l’Arithmetica, et la Geometria; et dirò solamente, che se l’Architettore non hauesse cognitione della Musica; come ben lo dimostra Vitruuio, non saprebbe con ragione fare il temperamento delle machine, et nelli Theatri collocare li uasi, et dispor bene et musicalmente gli edificij.

L’Astronomia medesimamente, se non fusse aiutata dalli fondamenti harmonici, non saprebbe gl’ influssi buoni et rei. Anzi dirò più, se l’ Astronomo non sapesse la concordanza delli sette pianeti, et quando l’ uno con l’ altro si congiunga, ouero l’vno all’altro si opponga, non predirebbe mai le cose future.

La Filosofia ancora, la quale hà per suo propio il discorrere con ragione le cose produtte dalla natura, et possibili a prodursi, non confessa ella dal primo motore dependere ogni cosa, et esser ordinata con si mirabil ordine, che ne risulta nell’vniuerso vna tacita harmonia? Ecco, che primieramente le cose graui tengono il luogo basso, le leggieri il soprano, et quelle di men peso, secondo la loro natura, posseggono il luogo di mezo. Et più oltra procedendo, i Filosofi affermano, che i Cieli riuolgendosi fanno harmonia; la quale se bene non vdimo, questo può auenire o per la loro veloce reuolutione, o per la troppo distanza, ouero per altra cagione a noi occulta.

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